Depressione

La depressione rappresenta una condizione psicologica della persona contraddistinta da un persistente malessere emotivo in cui prevalgono sentimenti di tristezza, apatia e sconforto. Da un punto di vista diagnostico la depressione si differenzia dalla reazione di delusione o di tristezza che una persona può avere in risposta ad eventi specifici e particolarmente dolorosi come la perdita di una persona cara, di una relazione o del lavoro.

Depressione maggiore

Nella sua forma più grave troviamo la cosiddetta “depressione maggiore“; sin dalle prime descrizioni cliniche di metà Novecento, è considerata uno dei disturbi psicologici più preoccupanti, associato a sintomi come rifiuto del cibo, profondo sconforto, insonnia e irrequietezza, fino ad arrivare alla presenza di idee suicidarie.

Proprio per questo motivo è così importante differenziare tale quadro dalle situazioni sopra accennate di perdita (di persone/relazioni significative) o di cambiamento (come ad es. il cambiare casa e/o città di residenza) che possono sì richiedere processi di elaborazione -anche lunghi e dolorosi- ma che si iscrivono nel ciclo di vita di ogni persona o famiglia.

Cause ed effetti

Chi di noi non ha perso un parente o una relazione importante e vissuto il relativo lutto? Queste situazioni possono tipicamente portare con sé sentimenti di tristezza, di disorientamento (dovuti alla perdita di punti di riferimento), di apatia, così come a un disinvestimento delle energie della persona nei confronti  del mondo intorno a sé. Suddetta situazione però dovrebbe avere un decorso a fasi, dall’iniziale incredulità (“ma è veramente successo? Non mi capacito…”) fino ad una più compiuta accettazione di quello che abbiamo avuto da quella persona/relazione, di quanto è stato positivo e ‘nutriente’ e quello che è stato invece negativo per noi, e di quello che non è potuto essere.

In altre parole, un buon processo di elaborazione della perdita sfocia in una condizione di relativo benessere psicologico in cui vengono interiorizzati, in modo più o meno consapevole, degli aspetti di quella persona o situazione, sotto forma di tratti, comportamenti o apprendimenti da un’esperienza che ci ha arricchito e ci dà un senso futuro alla nostra vita. Ad esempio i giovani che lasciano la casa dei propri genitori – la nota fase del leaving home – al fine di poter costruire un proprio progetto affettivo, devono elaborare delle perdite (per esempio della sicurezza materiale e affettiva che i propri genitori garantivano).

Tuttavia in altri casi tali situazioni di perdita o cambiamento anziché promuovere processi evolutivi di apprendimento e/o di crescita rappresentano invece dei fattori scatenanti una condizione rigida e immutabile di depressione, resistente ad ogni stimolo, pensiero o azione della persona e delle relazioni del suo entourage affettivo. In tali casi si può ipotizzare l’esistenza di ‘nodi’ emotivi pregressi, ad esempio questioni familiari irrisolte che affondano le loro radici in passaggi dolorosi, complessi o addirittura traumatiche della persona che fino a quel momento erano rimasti ‘silenti’, giacevano sullo sfondo, e che ora ‘vengono a galla’ riattivati dalla crisi presente. Una condizione di depressione, fino ad allora inconsapevole e muta, viene così slatentizzata.

Questione di carattere

Infine per alcune persone degli aspetti di apatia, “neutralità” emotiva e una generica mancanza di coinvolgimento affettivo appaiono come parte del proprio carattere e non sfociano mai in una condizione di vera e propria depressione. Per quanto possano essere stati causati in origine da forti sentimenti di tristezza, abbandono o perdita, rimangono “mute”, nel senso che la persona le ritiene naturali e non ne è consapevole (e dei motivi a cui attribuirla, da cui si difende psicologicamente); in questo caso la persona non percepisce in modo chiaro un disagio ma sente appunto solo dei segnali di apatia trasversali ad ogni attività e/o relazione.

Percorsi di aiuto

Il Centro Naven offre uno spazio di ascolto e di sostegno alla persona volto a comprendere la natura del proprio vissuto, per poi implementare l’aiuto più idoneo in tal senso. Ad esempio possono essere utili percorsi di sostegno o di terapia che permettano alla persona di comprendere il passaggio evolutivo che sta compiendo (o che ha già attraversato, con relative eredità e mandati psicologici annesse e connesse) in modo tale da prendere preventivamente le decisioni più soddisfacenti e adeguate alle proprie esigenze.

A fronte di una depressione conclamata è importante un accurato ascolto del proprio vissuto, delle cause e delle eventuali azioni terapeutiche da portare avanti per provare ad attraversare la sofferenza in un senso evolutivo.